giovedì 3 Aprile 25

Leonardo, Fiom: “Necessario diversificare la produzione dello stabilimento”

“Questo si può realizzare solo attraverso l’affiancamento alla produzione del B787, di un vero programma aeronautico”

“Nella giornata ieri, si è svolto il primo incontro di sito dell’anno alla presenza della direzione di stabilimento, responsabile ente qualità e responsabile ente sicurezza. Nulla di nuovo è emerso rispetto all’attuale situazione produttiva, che rimane invariata in attesa di rivedere, ancora al ribasso, il piano produttivo che scaturirà da un ormai certo nuovo piano ritiri “Z62” da parte del cliente Boeing, previsto per la seconda metà di febbraio, che genererà ulteriore vuoto lavoro.” Così in un nota le Rsu Fiom Cgil dello stabilimento di Grottaglie della Leonardo.

“Rispetto a quelle che, invece, sono le nuove iniziative fin qui svolte (Vertical e Proteus) l’azienda ha dichiarato di non avere ulteriori carichi di lavoro e che quindi le aree finora dedicate, scali di lavoro compresi, verranno completamente dismesse. – Sottolineano – Come Fiom, sin dall’inizio della vertenza, abbiamo sempre considerato questi “progetti” come tali, denunciando ad ogni tavolo di confronto, il fatto che non potessero minimamente rappresentare la soluzione alternativa per la tenuta dello stabilimento.

Purtroppo ancora una volta, evidentemente, i fatti ci danno ragione. Come Fiom, continuiamo a sostenere fermamente che la concreta diversificazione produttiva del sito di Grottaglie, può realizzarsi solo attraverso l’affiancamento alla produzione del B787, di un vero programma aeronautico.

Riguardo le tematiche discusse nell’incontro di stabilimento del 18 dicembre 2024. l’approccio aziendale è stato approssimativo, rimandando il tutto ad un incontro dedicato a livello Divisionale. – Si legge nella nota – Come ormai accade troppo spesso nella Leonardo, ed a tutti i livelli, al pari di una gestione da bottega, si consuma un incontro per rimandare la discussione ad un altro nuovo incontro.

Riteniamo incomprensibile questa situazione di stallo, che unita anche ad un’assoluta assenza di prospettiva industriale per la ripresa produttiva del sito e per la tanto acclamata diversificazione, non può che preoccuparci.

Come Fiom, consideriamo quindi assolutamente irrispettoso nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori – concludono – la chiara mancanza di volontà da parte dell’azienda di affrontare, discutere e risolvere tematiche che riguardano la vita quotidiana lavorativa, utilizzando continuamente la scusante di aspettare il piano industriale del prossimo mese di marzo.”

 

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