Sembra che, prima dell’incontro di calcio, il convoglio dei veicoli appartenenti alla tifoseria della compagine avversaria composta da tredici veicoli, mentre veniva scortata verso lo stadio da personale in ordine pubblico, abbia interrotto la marcia consentendo a diversi tifosi di scendere dai mezzi e di arrivare allo scontro fisico con i tifosi di casa
Le serrate indagini della Polizia di Stato avviate a seguito degli scontri tra gruppi di tifosi del Martina Calcio ed del Casarano, hanno permesso di individuare quattro sostenitori della squadra ospite che hanno partecipato ai tafferugli nel corso dei quali è rimasto ferito al braccio un tifoso della squadra di casa.
L’attenta analisi delle immagini dei sistemi di video sorveglianza installate nei luoghi ove sono avvenuti gli scontri e la proficua collaborazione con gli investigatori della Digos della Questura di Lecce, hanno consentito di ricostruire la possibile dinamica dei fatti. Sembra che, prima dell’incontro di calcio, il convoglio dei veicoli appartenenti alla tifoseria del Casarano Calcio composta da tredici veicoli, mentre veniva scortata verso lo stadio da personale in ordine pubblico, abbia interrotto la marcia consentendo a diversi tifosi di scendere dai mezzi e di arrivare allo scontro fisico con i tifosi del Martina Calcio.
Gli investigatori sono riusciti ad identificare quattro ultras leccesi che hanno affrontato armati di cinghie e bastoni i tifosi locali.
In particolare ad uno dei quattro ultras è stato fatto divieto di accedere per cinque anni ai luoghi del territorio nazionale ove si svolgeranno gli incontri di calcio a qualsiasi livello, agonistico od amichevole, della squadre italiane e della nazionale di calcio, oltre a quello di accedere alle aree di parcheggio di autovetture, pullman ed altri mezzi di trasporto nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno dell’impianto sportivo del Martina Franca, nonché ai luoghi interessati alla sosta, al transito ed al parcheggio di coloro che partecipano od assistono alle competizioni in argomento, nonché l’obbligo di comparire presso l’Ufficio delle Forze dell’Ordine competente, all’inizio del primo tempo e ed alla fine del secondo tempo di tutte le partite che la squadra del “Martina Calcio” disputerà in campionato od in altre circostanze ufficiali, sia a casa che fuori casa, per un periodo di tre anni.