venerdì 4 Aprile 25

Cittadella Carità, Di Cuia (FI): “Massima attenzione per salvare la struttura e i posti di lavoro”

“Stando a quanto riferito dal rappresentante della task force regionale, tutti gli attori si sono detti disponibili a trovare una soluzione concreta”

“Se sia la fase delle ‘buone intenzioni’ o se ci siano effettivamente degli spiragli per una soluzione seria per la Cittadella della Carità di Taranto, sarà il tempo a chiarirlo. Ci sono step da compiere per avviare il piano di rilancio che tutti attendiamo e per dare una prospettiva solida ai circa 160 dipendenti della struttura”. Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia.

“Oggi, in Commissione Sanità, si è tenuta l’audizione che ho richiesto per avere un quadro aggiornato e preciso della situazione. Abbiamo accolto il grido di dolore dei sindacati che si sono fatti portavoce delle preoccupazioni dei lavoratori e che non hanno dimenticato anche di sottolineare l’importanza del servizio socio-sanitario erogato dalla Cittadella in un territorio che vive costantemente il deficit di offerta sanitaria. La task force regionale sull’occupazione ci ha, invece, fornito una sintesi degli incontri recenti più significativi: uno a gennaio scorso e l’altro il 19 marzo. – Evidenzia – A gennaio i sindacati stigmatizzavano il nodo del pagamento degli stipendi e una scarsa informazione sul fitto di ramo d’azienda che la Cittadella ha avviato in favore della società Soave, che ha manifestato interesse a subentrare nella gestione della struttura.

La Cittadella, dal canto suo, in quella occasione chiedeva di intervenire presso la Regione per avere contezza sullo stato di avanzamento delle procedure per la volturazione dell’accreditamento per il nuovo soggetto che aveva preso in fitto il ramo d’azienda. Il 19 marzo, invece, la Cittadella ha espresso la volontà di redigere un piano per il rilancio dell’attività, ma soprattutto ha ricevuto una notizia importante dal Dipartimento regionale: meno di 24 ore prima, era stato inviato il preavviso di revoca dell’accreditamento.

Per fortuna, le prescrizioni alla base di quel provvedimento sono venute meno e, dunque, è stato revocato. –Si legge nella nota –  Il 7 maggio, qualche giorno più tardi, il cda della Cittadella ha presentato la proposta concordataria e si è impegnata a trasmettere il piano strategico di sviluppo. Un piano quantomai urgente visto che i dipendenti non hanno ricevuto lo stipendio di aprile e non si sa cosa accadrà per i mesi successivi.

Oggi, stando a quanto riferito dal rappresentante della task force regionale, tutti gli attori si sono detti disponibili a trovare una soluzione concreta: la Soave, in particolare, ha dichiarato la sua volontà di partecipare ai lavori del tavolo per ragionare sulle controversie con i dipendenti e i sindacati sarebbero disponibili a trovare un punto d’incontro. – Conclude Di Cuia – Perciò, la situazione è in evoluzione ed è evidente che si tratti di un momento particolarmente delicato per il futuro della struttura, tanto da richiedere prudenza e determinazione. Perciò, continuerò a seguire gli eventi nei prossimi giorni: in ballo ci sono decine di posti di lavoro e una realtà socio-sanitaria di cui tutta la provincia di Taranto ha bisogno”.

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