“La città ionica non è una passerella. È una città ferita ma orgogliosa. E chi la governa deve farlo con la schiena dritta, guardando negli occhi le persone e mettendosi al servizio della comunità”
“Il decreto approvato dal Governo Meloni sull’ex Ilva, che prevede un commissariamento privo di una visione industriale, la rimozione dello scudo penale e la possibilità di cessione degli impianti, è l’ennesimo schiaffo a una città che da anni chiede giustizia, salute, dignità. Non è una svolta, è un atto di resa. Non una risposta al futuro, ma l’ennesima toppa burocratica che lascia tutto com’era: acciaio, inquinamento, silenzi.” Lo afferma in una nota Anna Filippetti, Segretario provinciale del Partito Democratico di Taranto.
“Questo decreto, che non introduce alcuna strategia di riconversione, alcun piano di decarbonizzazione, nessun investimento per la salute pubblica né misure reali per la bonifica, è un insulto alla storia e al dolore di Taranto. Un provvedimento che serve solo a spostare le responsabilità, senza risolvere alcun nodo strutturale.
E mentre tutto questo accade, – prosegue – c’è chi, come l’onorevole Dario Iaia, in Parlamento tenta goffamente di nascondere l’inerzia del Governo millantando risultati e opere che non appartengono né alla destra né alla sua parte politica.
È doveroso ristabilire la verità dei fatti. I Giochi del Mediterraneo sono stati ottenuti grazie all’impegno della Regione Puglia guidata da Michele Emiliano e del centrosinistra, non certo del Governo Meloni. – Si legge nella nota – Gli 800 milioni del Just Transition Fund non sono farina del sacco del centrodestra: si tratta di fondi europei programmati dal Governo Conte II e rafforzati da Regioni virtuose come la Puglia.
I progetti strategici, nuova stazione ferroviaria, rifacimento del waterfront, impianti sportivi, autobus pubblici, opere urbanistiche, sono stati finanziati e avviati ben prima dell’arrivo di questo Governo. – Sottolinea Anna Filippetti – Il Governo Meloni ha stanziato solo 300 milioni per i Giochi del Mediterraneo: un decimo rispetto ai 3 miliardi di Milano-Cortina.
È evidente che questo Governo considera Taranto e il Sud come aree di serie B. E allora viene da chiedersi: l’onorevole Iaia mente sapendo di mentire oppure è semplicemente spettatore passivo di un governo che tutela il Nord e svilisce il Sud? Se, come dice, “le opere sono finalmente in corso”, dovrebbe almeno riconoscere che sono state immaginate, progettate e finanziate dal centrosinistra. Il suo Governo sta solo tagliando i nastri su cantieri già aperti da altri.
Noi non permetteremo che la verità venga distorta. Taranto merita rispetto. Non slogan. Non propaganda. Non teatrini da Aula parlamentare. – Afferma il segretario provinciale Pd – E mentre altri fanno campagna elettorale sui risultati altrui, noi rilanciamo con fatti concreti come un nuovo ospedale pubblico, moderno ed efficiente, dove la destra aveva immaginato solo sanità privata. Una riconversione produttiva vera, ecologica e sostenibile: idrogeno verde, economia circolare, innovazione industriale.
Taranto non è una passerella. È una città ferita ma orgogliosa. E chi la governa deve farlo con la schiena dritta, guardando negli occhi le persone e mettendosi al servizio della comunità. – Conclude – Taranto non è una ferita da nascondere. È una città da guarire. E noi, come Partito Democratico, ci impegneremo ogni giorno per restituirle futuro, dignità e giustizia.”