Il candidato della lista “Adesso” attacca gli avversari: “Parlino dei programmi invece di limitare la comunicazione”
“Amministrare una città significa gestire le sue risorse, mirando al benessere del cittadino”. Con queste parole il candidato sindaco Mirko Di Bello, esponente della lista “Adesso”, ha presentato la sua visione per il futuro di Taranto, criticando aspramente l’approccio dei partiti tradizionali alla campagna elettorale.
Di Bello ha evidenziato come il suo programma sia stato pubblicato con largo anticipo, mentre gli altri candidati si limiterebbero a “sermoni di autotutela della propria immagine”. Particolarmente dura la critica verso il candidato del Pd sulla questione dei collegamenti: “Alla domanda su come risolvere le problematiche di autostrada, aeroporto e porto, risponde che ciò non compete al sindaco, ma a Regione e Governo nazionale con cui si dovrà ‘dialogare'”.
“Evidentemente vent’anni trascorsi sulle poltrone comunali suggeriscono nuovamente vecchi inciuci, oltre che la sottomissione ai poteri forti”, ha incalzato Di Bello, che ha posto l’accento sulla questione dell’ex Ilva: “Taranto continua a pagare un prezzo altissimo a causa degli scellerati decreti a sostegno delle fallimentari gestioni dell’industria siderurgica”.
Il candidato di “Adesso” ha inoltre denunciato i tentativi di limitare la comunicazione durante la campagna elettorale: “È assurdo che tale dichiarazione provenga da un esponente di un partito ‘democratico’”. Secondo Di Bello, sarebbe invece opportuno che gli avversari “parlassero dei loro programmi, di posizioni chiare sull’industria pesante, sull’inquinamento del mare, dei fiumi, sulla incapacità mostrata durante la loro amministrazione”.
“Nessuno provi a porre censure – ha concluso il candidato sindaco – rivendichiamo i nostri diritti, in particolare modo quelli alla salute, al futuro e alla libera espressione”.