“Non si è visto mai che una città di queste dimensioni, cresciuta profondamente verso l’area orientale abbia una stazione in una zona ormai quasi periferica. E se nessuno ha interesse ad aprirvi un punto di ristoro è perché gli imprenditori non sono delle Onlus. Non ci passa nessuno”
“La questione dei trasporti da e verso Taranto resterà sempre e principalmente una questione di mercato. Nessuna impresa, in condizioni di profittabilità, lascia il mercato e c’è da domandarsi allora perché l’uso del trasporto ferroviario sia così decaduto in questi anni. Quali politiche nazionali sono in campo per favorirlo, soprattutto al Sud? Perché la strategia di rilancio dei trasporti al Sud tracciata dal PNRR è stata accantonata in favore di altri interventi, altrove?” Così in una nota il coordinatore provinciale di Con Taranto, Francesco Andrea Falcone.
“Il Movimento Con Taranto parteciperà ad ogni iniziativa a sostegno del trasporto cittadino e augura che ogni forma di protesta sortisca gli effetti sperati ma resta chiara per noi la condizione che senza un mercato non ci sarà una soluzione.
Tra queste, paradossalmente si dovrebbe iniziare spostando la stazione ferroviaria per collocarla nel centro della città, così come un progetto la vedeva possibile a ridosso della struttura dell’Arsenale di Taranto passando per la rete in disuso nell’area che affaccia sul Mar Piccolo. – Sottolinea – Non si è visto mai che una città di queste dimensioni, cresciuta profondamente verso l’area orientale abbia una stazione in una zona ormai quasi periferica. E se nessuno ha interesse ad aprirvi un punto di ristoro è perché gli imprenditori non sono delle Onlus. Non ci passa nessuno. Per fare questo e favorire un uso di questa forma di trasporto, servono gli spazi e gli interventi finanziari di Stato e RFI.
Come Movimento Politico Con ci faremo sicuramente promotori nel chiedere iniziative per quanto di competenza della Regione Puglia rispetto al rapporto con RFI perché un collegamento intermodale Taranto-Bari richiede ancora tempi di percorrenza lunghi e meno convenienti del trasporto su gomma. Già dai prossimi giorni interesseremo i nostri consiglieri regionali per un intervento propositivo con la Cittá. – Conclude Falcone – Ma c’è bisogno del sostegno politico ed istituzionale di tutti per soluzioni così complesse. Iniziando dal Ministero dei Trasporti e da RFI.”