di Angelo Nasuto
Quel che resta del M5S si allea con le liste civiche di Losavio per le amministrative di maggio. Sinistra a rischio estinzione
A volte ritornano. Il frame cinematografico ricorrente si può citare per il caso per così dire elettorale del Movimento 5 Stelle di Massafra, che dopo mesi di trattative è rientrato in pista nell’imminente turno di elezione e le notizia eclatante è proprio questa: i penstastellati hanno operato la loro scelta, sofferta ma decisa. La direzione precisa del voto degli ex grillini, chiamati così dal nome del suo ispiratore iniziale, il noto comico Beppe Grillo, prende la strada del progetto civico del candidato sindaco Giuseppe Losavio.
Tale accordo è stato discusso nei giorni scorsi, con la gente interessata ai movimento del sottobosco politico massafrese che già aveva saputo qualcosa in merito. Ma la certezza si è avuta ieri sin dalla prima mattina, quando gli esponenti del Movimento hanno cominciato ad esternare l’esito della riunione decisiva, tenutasi sabato e conclusa in serata, del gruppo che mesi fa è rimasta orfana di Gaia Silvestri e si è prontamente ricostituito senza colpo ferire.
I nomi di grido più conosciuti in città che hanno preso in mano il destino elettorale dei 5 Stelle e andranno a determinare il loro prossimo futuro sono quelli di Sara Enea, candidata consigliera quattro anni nelle lista penstastellata e rimasta coerente con la sua scelta (e sembra diventata una rarità), Donato Lasigna, politico di esperienza, già anni fa nelle file dei progressisti DS (ex PCI) ed eletto in queste liste consigliere comunale, ed Antonio Mappa, vera novità di questi ultimi mesi, conosciuto in città per le sue gesta di grande animatore del Carnevale tra gruppi mascherati e carri allegorici.
Naturalmente andato in porto l’ultimo acquisto ad opera del progetto civico del candidato sindaco Losavio, consumatosi dopo un lungo corteggiamento portato avanti dallo stesso Movimento per giorni e giorni nei confronti dello stesso professionista, che ricordiamo aveva già il sostegno di cinque sigle civiche, il gruppo 5 Stelle andrà a presentare una lista propria. E dunque, lo stesso candidato sindaco Losavio ora verrà supportato da sei liste.
Riusciranno i nuovi alleati a formare un elenco di nomi candidabili che possa portare un buon serbatoio di voti? Per il neo formato civismo targato Losavio la speranza è forte, ma il dubbio resta, visto la crisi evidente che il partito pentastellato, che però non vuole essere chiamato tale, sta vivendo da mesi.
Questa nuova alleanza, prodotta nelle scorse ore nelle Tebaide ha già prodotto due nette conseguenze, riguardanti l’ambito politico elettorale. La prima, che salta subito agli occhi, è l’implosione completa del famoso campo largo del centrosinistra, che in realtà a Massafra sta proprio sparendo. Ed in questa situazione il PD cercherà di salvare il salvabile giusto per onor di firma, con un destino elettorale ormai segnato al peggio. Il che rivela ancora, se ce fosse ancora il bisogno di dichiararlo a chiare lettere, il profondo fallimento dei precedenti amministratori. La seconda conseguenza è che in apparenza, rispetto alle due coalizioni corazzate dei due candidati sindaci Zaccaro e Fisicaro, l’insieme delle civiche potrebbe aver recuperato terreno e voti validi per insidiare i rivali e giungere al tanto agognato ballottaggio. E ne verrebbe fuori un avvincente triello.