I sindacati contestano la lettera di commiato dell’ex sindaco: “Si è assistito a un esodo di dipendenti causato dalla mancata valorizzazione delle risorse interne”
La Fp Cgil di Taranto risponde criticamente alla lettera di commiato dell’ex sindaco Melucci indirizzata ai dipendenti comunali. Secondo il sindacato, il riconoscimento del valore dei lavoratori comunali è arrivato “fuori tempo massimo”.
Pietro Miceli, segretario aziendale Fp Cgil, ha evidenziato numerose criticità nella gestione del personale durante il mandato di Melucci. “La politica del personale è stata fallimentare – afferma – nonostante alcune assunzioni, spesso non funzionali alle reali esigenze dell’Ente, si è assistito a un esodo di dipendenti causato dalla mancata valorizzazione delle risorse interne”.
Tra le problematiche più rilevanti emergono la cronica carenza di personale negli uffici anagrafici e tributari, il mancato riconoscimento dei compensi incentivanti per il recupero dell’evasione fiscale e le questioni relative alla sicurezza sul lavoro, come testimonia la chiusura dell’archivio storico per intervento dell’ispettore del lavoro. Il sindacato critica inoltre la gestione organizzativa dell’ente, caratterizzata da frequenti rotazioni dirigenziali che hanno compromesso la continuità amministrativa e creato situazioni di stress tra i dipendenti. Particolare disappunto è stato espresso per la resistenza dell’amministrazione nel riconoscere la produttività 2016/2017, nonostante i tentativi di conciliazione proposti dall’assessorato all’avvocatura.
“Melucci oggi definisce il personale comunale ‘vera impalcatura’ dell’ente – conclude Miceli – ma è un riconoscimento che arriva troppo tardi e dopo anni di gestione unilaterale che ha causato un crescente malcontento tra i dipendenti e uno scollamento con le organizzazioni sindacali”.